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Argentina Viaggio in Sud America

¡Bienvenido en Argentina, caballero!

Saluto con gioia i due Jorge e Sara del hostal Terracota, ai quali mostro il mio blog e ne sono affascinati. Grazie per la allegria di questi ultimi giorni!

Oggi, 2 Gennaio, il bus c’è, e quindi si parte. La strada che collega San Pedro de Atacama a Purmamarca credo sia da inserire nella lista delle più belle al mondo. Si sale sull’Altiplano, che come ormai avete capito, mi affascina. Così apprezziamo ancora il Salar de Tata e raggiungiamo il celebre passo Jama, 4200 m dove ci aspettano circa due ore alla dogana prima di ripartire. Il passo Jama è tra i passi carrozzabili più elevati nel mondo e consente a viaggiatori, abitanti e soprattutto camion, di viaggiare sicuri tra Cile e Argentina. I camion arrivano qui dal porto di Antofagasta e proseguono il viaggio attraverso Argentina e Uruguay.

Durante le due ore di attesa alla dogana, scambio due parole con un signore gentile, nato e cresciuto a Calama. Già, proprio come mi raccontava Edit, nato e cresciuto acá! Anche una battuta dell’autista è degna di nota, e fa riflettere. Sempre alla dogana, un passeggero chiede: “C’è il Wi-Fi qui? E lui “Amigo estamos a 4200 m, falta el oxygeno, no hay Wi-Fi. Aquí falta el oxygeno…”

Passato il confine, si rimane abbagliati dalle Salinas Grandes. L’autobus procede lento verso Purmamarca e davanti ai nostri occhi si apre la meravigliosa Quebrada de Humahuaca.

Il mio autista, il gentilissimo Jesús, è puntualissimo e mi aspetta a Purmamarca, grazioso paese ai piedi del Cerro de los 7 colores.

La paleta del pintor

In auto mi conduce fino alla comunità di Ocumazo, a circa 30 km da Humahuaca, a 3000 m di altitudine. Qui trascorreró due giorni. È tardi, ma Raúl mi aspetta e mi accoglie con allegria. Bienvenido a Ocumazo!

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