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Brasile Viaggio in Sud America

Bonito. Avventura e relax

Saluto con gioia Isadora e Rafael all’aeroporto di Campo Grande. Ho conosciuto Isadora a Montpellier nel 2011 in Erasmus. Scherzavamo sempre su quale sarebbe stato il mio primo viaggio in Sud America, Argentina o Brasile. La risposta è in questo viaggio!

Trascorriamo la notte di domenica nei pressi della capitale dello Stato Mato Grosso du Sul. Lunedì mattina partiamo presto destinazione Bonito, una piccola cittadina all’estremità inferiore del Pantanal Sud, a circa 300 km da Campo Grande.

Bonito è meta per eccellenza da circa 20 anni dell’ecoturismo. Ogni attrazione pubblica è in concessione ad una società diversa per ogni località, mentre tutte le altre sono gestite da fazendas private. Tutto va prenotato in anticipo tramite agenzia locale e i numeri di accesso sono regolamentati in base alla fragilità del luogo. Si va dalle 20 persone al giorno alle 350. Tutto è organizzato molto bene, sempre in piccoli gruppi, al fine di ridurre l’impatto ambientale su questo ecosistema straordinario. Il turismo è totalmente brasiliano, in cinque giorni incontriamo solo 3 stranieri e solo una guida parlava inglese. Ma Isadora e Rafael sono sempre disponibili a tradurre!

Iniziamo le nostre avventure facendo snorkeling nel rio Sucurí. Vanta le acque più cristalline del Brasile e, a dire dalla guida, terzo nel mondo. L’esperienza è meravigliosa. Nuotare immersi tra i pesci e farsi trasportare dalla corrente nel silenzio più assoluto. Un po’ di meditazione nella natura. L’acqua è un incanto, e il fiume scorre lento tra la foresta, dove mi godo i suoni di uccelli e cicale, il verde brillante della vegetazione. Rafael è pescatore, così mi spiega con passione tutti i pesci che vediamo.

Per questa esperienza non ho scattato foto a causa dell’attività in acqua. Ho così scaricato alcune immagini dal sito ufficiale di Bonito Ecotour.

L’indomani ci aspetta Abismo Anhumas. Ci calano in una grotta profonda 72 m. Woow!! Effettuiamo un giro in barca per osservare tutte le formazioni carsiche e terminiamo nuotando nella grotta per osservare le enormi formazioni coniche immerse sott’acqua. L’acqua raggiunge una profondità di circa 20 metri. Quando finalmente i raggi del sole penetrano nella grotta, lo spettacolo è mozzafiato. Mi piacciono le grotte per il buio, il silenzio e l’atmosfera di rispetto che si crea.

Mercoledì mattina iniziamo con il Buraco das Araras. Una naturale cavità enorme, profonda circa 100 m e circonferenza 500 m. In alto sulle impervie pareti gli ara scarlatti nidificano in fessure profonde fino a un metro e mezzo. Nascondono così le loro uova dai tucani e serpenti. Vederli in volo con i loro colori brillanti e ascoltare il loro canto è un incanto della natura. Mi affascinano ed entrano nella lista dei miei uccelli preferiti insieme al Pellicano australiano e al Condor andino. Sono anche molto fedeli. Si accoppiano a circa tre anni e non cambiano mai partner durante tutta la vita.

Nel pomeriggio ci aspetta l’esplorazione del rio da Prata, in una fazenda privata. Il pranzo è casalingo e ottimo. La fazenda è molto rilassante! Iniziamo con una camminata nella foresta con la speranza di incontrare il mitico sucurí, l’ananconda, ma non siamo fortunati. Giunti al fiume, ci immergiamo e veniamo trasportati dalle sue acque chiare e molto ricche di pesci. Terminiamo la giornata rilasandoci a lungo su delle comode amache al suono dei piccoli pappagalli. Anche in questo caso, vista l’attività di snorkeling non ho scattato foto; quelle sottostanti sono tratte dal sito di Rio da Prata.

Giovedì giornata intera a Boca da Onça. La Onça pintada è una specie di giaguaro che vive solo qui. Durante il trekking nel cerrado (savana tropicale), osserviamo numerose cascate, facciamo il bagno nei diversi fiumi e ci divertiamo sotto il fragore delle cascate! Nuovamente il relax sull’amaca è meritato!

Concludiamo venerdì mattina con la grotta del lago Azul. La camminata è semplice, ma la grotta è molto affascinante a causa della luce che filtra e illumina l’acqua di un vivace azzurro.

Sono stati giorni ricchi di attività entusiasmanti, in una natura da preservare con attenzione. Isadora e Rafael hanno organizzato tutto nei minimi dettagli e sono stati ottime guide. Ho trovato tutto molto, molto rilassante e non dimenticherò il verde brillante che ci ha circondato sempre.

Bonito offre anche una ricca varietà di piatti locali, principalmente pesci. Assaggiamo il pacu grigliato, la traira e il piraputanga fritti. La traira è un pesce preistorico, mentre il piraputanga è il pesce dalla coda rossa con il quale abbiamo nuotato a lungo nei fiumi.

Ripartiamo con destinazione Campo Grande, ci attendono circa quattro ora in auto. Il paesaggio cambia costantemente, ma è sempre molto, molto verde. Dal pantanal al cerrado, alle sterminate piantagioni di soia e agli allevamenti di bovini. Il volo per Sao Paolo ci condurrà nella città più estesa e popolosa del Sud America, per l’ultimo weekend di questo viaggio straordinario.

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