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Argentina Viaggio in Sud America

Ocumazo, la cueva del murcielago.

La comunità di Ocumazo mi ha ospitato dal 2 al 4 Gennaio. Una piccola comunità di circa 40 famiglie che vive di agricoltura e turismo responsabile e sostenibile. Questi giorni sono stati organizzati con la agenzia Origins di Salta, che raccomando vivamente!

Raúl mi accoglie entusiasta, anche se manca la luce. Nubi, tuoni e pioggia la fanno saltare spesso. Così, ceniamo a lume di candela e mi addormento nella pace più assoluta.

Ocumazo si trova a 3000 m di altitudine, a circa 40 minuti di auto dalla città di Humahuaca. La comunità di Ocumazo è ben organizzata a ricevere ospiti. A turno qualcuno ospita, cucina e guida i turisti. Raúl mi ospita in casa sua. In questi giorni sono l’unico turista, e in generale non si vedono molti italiani. Vive solo qui, perché la moglie deve occuparsi del padre nella città più vicina, San Salvador de Jujuy. Delia cucinerà per me cene e pranzi e suo figlio Daniel sarà la mia guida durante il trekking. Con loro, ho vissuto una esperienza straordinaria. La mia dimensione di turismo!

Raúl. Un gran chiacchierone!
Delia. Le migliori empanadas del viaggio sono sue!
Daniel, Delia e Raúl

Nella comunità di Ocumazo, la popolazione è di una etnia andina chiamata Omahuaca. La loro lingua originale è il Cacan. Daniel mi racconta che nessuno parla più il Cacan. Infatti durante il dominio Inca, il loro popolo fu costretto a pagare un tributo all’impero, come ad esempio un mese di raccolto. In cambio, gli Inca costruivano sentieri, etc… In quel periodo, han potuto però conservare le loro tradizioni e usanze. Sotto il dominio spagnolo invece no. La lingua aborigena era vietata, così si è persa. Diverse punizioni erano previste per i trasgressori.

I giorni scorrono molto sereni, sto benissimo! L’ultima mattina Edgar mi mostra con orgoglio la comunità, i campi coltivati con metodo biologico, il mulino e gli edifici pubblici.

Edgar nel suo campo. Edgar ha un nipote che si chiama Remigio 🙂
Quinoa
Il mulino
La scuola elementare
Sala riunioni e centro “medico”

Mi raccontano di accordi di reciprocità ancestrali tra comunità vicine per la gestione dell’acqua, di baratto, e di viaggi lunghi quattro giorni per scambiare alimenti con gli abitanti della yunga. Anche in Argentina la questione del litio è molto sentita.

La produzione agricola è principalmente per autosostentamento, ma qualcosa si vende in città, a Humahuaca.

Saluto con emozione Raúl. È stato un vero piacere e mi auguro che un turismo limitato e responsabile faccia molto bene alla loro comunità. Nessun giovane si ferma in comunità, così il turismo per loro è un modo per sopravvivere! Raúl mi dice che con turisti come me, c’è speranza!

Solange mi accompagna dalla comunità fino alla stazione degli autobus di Humahuaca. Solange è la compagna di Daniel ed è di Buenos Aires, ma oltre che di Daniel si è innamorata, in controtendenza, della vita tranquilla e pacifica della comunità di Ocumazo.

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