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Cile Viaggio in Sud America

Santiago de Chile

Sono ospite fino al 26 Dicembre di Constanza, Rodrigo e Símon, la mia famiglia cilena. Quartiere Ñuñoa. Molto carino, con tanti alberi, tranquillo. Ambiente familiare. Questo post raccoglie tutti i luoghi visitati in diversi giorni, dal 18 Dicembre al 26 gennaio.

Il primo giorno il centro città mi accoglie con la sua folgorante vivacità! Una esplosione di gente e di vita!

Museo Historico Nacional. Il più importante in Cile, si affaccia direttamente su Plaza de Armas.

La prima insegna luminosa a Santiago parla chiaro!

Pranzo con Constanza e Rodrigo nel Bar Unión, dove si incontravano i compagni di partito di Allende.

Pomeriggio al Cerro Santa Lucía, le origini di Santiago, dove il fondatore Pedro de Valdivia fondò la città. La vista dalla collina è super.

La serata prevede un tour speciale con Constanza e Rodrigo nei luoghi a loro più cari. Ci fermiamo a lungo davanti al palazzo della Moneda, in particolare davanti la statua di Salvador Allende. Ascoltare i loro racconti, in questo momento storico per il Cile, è stato per me un privilegio e una grande, grande emozione. Mi sono commosso, e sarà solo la prima volta in questi giorni.

“Mucho más temprano que tarde, se abrirán las grandes alamedas por donde pase el hombre libre para construir una sociedad mejor”
“Tengo fe en Chile y su destino” Viva Chile, Viva el pueblo!

Invito chi desiderasse approfondire, ad ascoltare le ultime parole pronunciate da Allende mentre le bombe colpivano il palazzo della Moneda il giorno 11 Settembre 1973 e che diedero il via alla dittatura di Pinochet.

Proseguo l’indomani con un ottimo tour guidato organizzato dall’ufficio del turismo nel quartiere La Starria. Anche in questo quartiere, i graffiti e gli atti delle manifestazioni sociali hanno il sopravvento.

Centro cultural Gabriela Mistral. Spazio resistuito ai cittadini di Santiago come luogo aperto e di cultura dal governo Bachelet, dopo essere stato sede del governo durante la dittatura.

Pomeriggio dedicato al Museo chileno de arte precolombino. Il più grande del Sud America. Un momento importante dedicato alle società che vivevano prima dell’invasione spagnola. Museo moderno, ben allestito e con una preziosa collezione. Lezioni importanti sui Mapuche, Atacameños e Inca. Il mondo delle popolazioni andine inizia ad affascinarmi e sarà un altro motivo per visitare presto Perù e Bolivia.

El quipu. Serviva per i calcoli matematici. I nodi delle corde sono di diversi colori e forme: rappresentavano numeri, e dalla loro reciproca posizione se ne potevano ricavare le unità, le decine, le centinaia e le migliaia. Popolazioni andine.

Per la serata il mio primo once di benvenuto a casa di Adriana. Come sentirsi a casa! La once è una tradizione cilena che consiste attualmente in té, caffè, pane, formaggio e salumi, e queque, come qui chiamano la torta. Si beve verso le 18:00. Il nome era segreto, in passato serviva a mascherare ai proprietari terrieri una bevuta di acquavite.

Giorno successivo si apre con un altro tour dell’ufficio del turismo, questa volta nel centro. Si inizia da Plaza de Armas dove adoro i tavoli con gli scacchi e gli anziani che ci giocano.

Pomeriggio al Cerro San Cristóbal. Teleferico e funicolare mi portano in cima al monte per godere di una vista straordinaria e apprezzare la divisione di Santiago.

La vigilia di Natale non potevano mancare il mercado central, il mercado Tirso de Molina e la estación Mapocho.

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Cile Viaggio in Sud America

Isla Negra

Ci tenevo tanto a vedere la casa di Pablo Neruda a Isla Negra, la sua preferita, dove chiese di essere sepolto insieme alla sua ultima moglie. La domenica a Isla Negra è pura poesia!

I boschi di eucalipti ci introducono all’ambiente costiero, molto semplice, con strade di sabbie, casette e pochi alberi. I colori sono deliziosi. Visitiamo la casa: eccentrica, stravagante, divertente.

Ne approfitto per una lunga camminata sulla spiaggia. Il suono dell’oceano è impetuoso, il blu è oscuro e il fragore delle onde manifesta la potenza e lo splendore della natura cilena. Mi perdo nello stare un po’ da solo, e a meditare.

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Cile Viaggio in Sud America

Viña del Mar e Valparaíso

Venerdì 20 Dicembre. Il weekend fuori porta inizia con un onze di benvenuto a casa di Ani e Carloncho con una splendida vista sulla baia di Valparaíso.

L’indomani la visita a Valparaíso si trasforma in una giornata straordinaria. Valparaíso è incantevole. Iniziamo il giro con una vista dall’alto, da un quartiere non turistico, ma molto utile per avere un’idea anche della città più reale, con le sue baracche in legno e lamiera.

Qui da solo no 🙂

Proseguiamo con una fugace visita al giardino della casa di Pablo Neruda a Valparaíso.

E ci dirigiamo nel colle più turistico. Tra street art, gallerie d’arte e di fotografia, bar e ristoranti, l’atmosfera è davvero tranquilla e rilassante. Me encanta! Vago un po’ da solo, e mi perdo tra vicoli e scale. Che meraviglia. È davvero difficile qui selezionare poche foto da postare.

Possiamo provarci!

Menzione speciale al pranzo a base di pesce dalle 16 alle 19, vista baia!

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Cile Viaggio in Sud America

Il vino, in Cile, è cosa seria

Al mio arrivo a Santiago, 17 Dicembre, dopo ben due ore e mezza per scendere dall’aereo ed effettuare il controllo passaporti e la dogana, Constanza e Rodrigo mi aspettano a braccia aperte! Hanno programmato per me una giornata speciale, il mio regalo di Natale: un tour in due cantine di vino cilene. Fantastico!

In auto ci dirigiamo verso la prima cantina, Antiyal. Una piccola chicca: produzione biologica, biodinamica e con uve totalmente di proprietà. Il giovane proprietario è davvero disponibile a raccontarci tutto ed è molto fiero del suo lavoro, come tutti i piccoli vignaioli indipendenti che lavorano per un vino buono, pulito e giusto. Ci godiamo l’euforia, il cielo blu, il verde delle vigne e degustiamo i primi tre vini.

Il pomeriggio prosegue con la seconda cantina, agni antipodi della precedente. La nostra destinazione è Viña Santa Rita, la cantina più antica e storica del Cile. Una produzione enorme, di media qualità, dove per scovare le bottiglie interessanti occorre un po’ di fortuna…e noi ce l’avremo!

I due vini degustati degni di nota. Fuori programma, però grazie a curiosità, a un amigo italiano e la generosità della guida siamo riusciti a bere con molto piacere.

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Viaggio in Sud America

Come nasce “La Ruta de Remi”

La Ruta de Remi nasce per caso, come anche i miei ultimi tre grandi viaggi.

Constanza e Rodrigo, purtroppo, sono obbligati a rientrare in Cile prima del previsto. Quindi, perché non andare a trovarli nel mio prossimo viaggio? Perché non cogliere l’occasione per rivedere con gioia anche Fernando in Argentina, Isadora e Fernando in Brasile? Son passati tanti anni, ed è giunto il momento di rivedersi. Si parte quindi!

Un’avventura in Sud America per cinque settimane.

Un viaggio dedicato su misura all’incontro con i miei amici, con una decina di giorni da solo nel Nord del Cile e Argentina. Lungo, complesso ma molto affascinante. Sono carico e molto entusiasta e decido anche di studiare spagnolo con Marina. Scelta ottima!

Sempre per caso nasce questo blog. Il giorno della mia partenza, 16 Dicembre 2019, pranzo con Mirko, ottimo web designer. Insiste per un blog semplice, con tante foto, dove possa seguire il mio viaggio. Siccome la richiesta arriva da molti amici, mi lancio! Senza pretese! É un gioco! Testi molto corti, il tempo in viaggio non è molto; per ora in italiano. A casa potrò scrivere più accuratamente. Le foto sono scattate tutte con il mio cellulare. Chi mi conosce sa che per quelle con la reflex ci vorranno un paio di anni.

16 Dicembre, saluto mamma Grazia, papà Terigio e Francesco all’aeroporto di Torino e si parte! Torino–Roma e Roma–Santiago. Volo da 15 ore e 20 minuti, il più lungo di sempre, per me. Buena suerte!! Buona strada Remi!!

Sull’aereo leggo le righe seguenti. Il viaggio è uno dei più grandi strumenti che abbiamo per aprire il cervello e il cuore agli altri; incontrare il mondo e scoprirci fondamentali uguali nelle meravigliose differenze che ognuno di noi incarna.

“El fascismo se cura leyendo y el racismo se cura viajando”

M. Unamuno

E siccome si inizia dal Cile, inizio con una citazione di Pablo Neruda!

Grazie Pablo Neruda per questi versi, che sento totalmente miei in questi ultimi due anni e mezzo.